project-financing-felicioni-studio-commercialista-rosetoIn questo nostro appuntamento cercheremo di rendere più chiaro l’istituto della finanza di progetto, meglio conosciuto come project financing, e di capirne meglio le motivazioni e le finalità

Cos’è il project financing?

Da tempo diffuso nei paesi del Common Law, il project financing  è una forma di finanziamento tramite la quale le pubbliche amministrazioni, nella forma pura, possono reperire capitali privati per la realizzazione di progetti e infrastrutture ad uso della collettività, oppure, nella forma spuria, intervenire direttamente nell’operazione. In altre parole il soggetto privato sostiene le spese di realizzazione, assicurandosi la remunerazione derivante dalla gestione funzionale ed economica dell’opera stessa.

Ambito di applicazione

L’ambito del progetto può essere:

– Lavori pubblici e lavori di pubblica utilità;

– Servizi di pubblica utilità;

– Opere calde o opere fredde, dove le seconde sono a funzione sociale predominante.

Quali sono i soggetti coinvolti?

La realizzazione di un’opera pubblica attraverso l’istituto del project financing presuppone il raggiungimento di un accordo tra diverse parti:

I promotori,  sostenitori dello sviluppo di un’iniziativa economica

I realizzatori, società d’ingegneria, progettazione,

costruzione e fornitura

I finanziatori, enti pubblici e privati che investendo nel progetto ne assumono una quota di rischio

I gestori, che solitamente coincidono con i promotori

I decisori, soggetti politico – amministrativi

Contenuto e valutazione

La proposta di finanziamento deve contenere lo studio di inquadramento territoriale e ambientale, lo studio di fattibilità, il progetto preliminare, la bozza di convenzione, il piano economico-finanziario e gli altri elementi che dettagliano il progetto. Successivamente, entro il 31 ottobre di ogni anno le amministrazioni aggiudicatrici valutano la fattibilità delle proposte presentate sotto il profilo costruttivo, urbanistico ed ambientale, nonché della qualità progettuale, della funzionalità, della fruibilità dell’opera, dell’accessibilità al pubblico, del rendimento, del costo di gestione e di manutenzione, della durata della concessione, dei tempi di ultimazione dei lavori della concessione, delle tariffe da applicare, della metodologia di aggiornamento delle stesse, del valore economico e finanziario del piano e del contenuto della bozza di convenzione.

Come si affida?

Sono quattro le procedure di “affidamento” previste:

– Procedura a gara unica: l’amministrazione esamina le offerte pervenute e redige una graduatoria, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;

– Procedura a doppia gara: svolta in due fasi, dove nella prima viene attribuita il diritto di prelazione;

– Procedura su iniziativa del privato per le opere inserite nella programmazione;

– Procedura su iniziativa del privato per le opere non inserite nella programmazione.

Obiettivo

A chiusura di questo semplice breviario, evidenziamo quali sono gli obiettivi a cui deve tendere l’ente pubblico nell’intraprendere questo progetto complesso. Infatti, le amministrazioni acché possano trarne beneficio, devono cercare di:

– ridurre drasticamente le risorse da impiegare;

– eliminare i rischi nell’investimento;

– tendere all’efficienza tecnica e gestionale, trasferendo al privato  l’ottimizzazione delle fasi di progettazione e realizzazione;

– elevare la qualità dei servizi attraverso un meccanismo virtuoso senza ulteriori aggravi fiscali per il cittadino.