stop-tasse-equitaliaNuova legge di bilancio: Equitalia va in pensione e chi non ha pagato ha un’agevolazione

L’atteso decreto legge, infatti, prevede l’abolizione dell’ente di riscossione e quindi il conseguente smaltimento dell’incagliato grosso credito attraverso la rottamazione delle cartelle.

Non siamo di fronte ad un condono in quanto restano dovute per intero le imposte ed i termini per eventuali accertamenti restano immutati. Ma partiamo dall’inizio.

Il D.L.193/2016 prevede la possibilità di “rinegoziare” i debiti con il concessionario, avendo la possibilità di ottenere l’abbattimento totale delle sanzioni e degli interessi di mora per gli anni compresi fra il 2000 e il 2016. Gli importi ricalcolati da Equitalia potranno essere pagati con una dilazione fino a cinque rate, di cui il 70% nell’anno 2017 ed il restante 30% nell’anno 2018.

Per fare un pratico esempio un contribuente che ha ricevuto un ruolo nel 2008 per un mancato versamento IVA per euro 1.000 si troverà a dover versare unicamente gli interessi annui e l’agio di Equitalia per un totale di circa 1.200 euro o in unica soluzione o nelle previste 5 rate.

Facendo due rapidi conti e non volendo mettere becco sulle finalità della norma, viene da pensare che si sia fatto bene a “rimandare” fin’oggi i pagamenti, di certo rispetto a chi paga nei termini o di chi si avvale degli istituti deflattivi. 

Per aderire alla rottamazione dei ruoli bisogna presentare il modello DA1 disponibile sul sito di Equitalia da consegnare direttamente al concessionario o a mezzo posta elettronica entro il 31 marzo 2017.

Successivamente l’ente comunica al contribuente gli importi ricalcolati che andranno obbligatoriamente pagati nei termini previsti dalla nuova rateazione.

Ovviamente sono ammessi al beneficio anche coloro che hanno rateazioni in corso.

Di certo l’adesione va ponderata in ogni singolo caso. In linea di principio è vero che si risparmia in termini assoluti ma è pur vero che in contropartita si ha una notevole riduzione del periodo di rateazione concesso.

Bisogna quindi, come nella vita, sempre ragionare sul valore del tempo.