agenzia-entrate(3)Nasce una possibilità di sanare i piani rateali con l’Agenzia delle Entrate

Con la circolare n. 41/E del 3 ottobre 2016, l’Agenzia delle Entrate spiega la nuova chance per i contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione dei debiti tributari nel periodo dal 16 ottobre 2015 al 1 luglio 2016. 

Il beneficio è solo a favore di chi ha definito le somme mediante adesione all’avviso di accertamento, al processo verbale di constatazione e all’invito a comparire nonché acquiescenza all’avviso di accertamento. Non è quindi esteso agli altri istituti deflattivi del contenzioso* come conciliazione e accordi di mediazione.

L’istanza

Per ottenere un nuovo piano rateale è sufficiente presentare un’istanza all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente, senza versare alcunché in anticipo (la vecchia norma imponeva il pagamento per intero delle rate scadute), con le seguenti caratteristiche:

– consegnata direttamente all’ufficio, per raccomandata o via Pec (posta elettronica certificata)

– presentata entro e non oltre il 20 ottobre 2016

– recante l’indicazione degli estremi dell’atto a cui si riferisce il piano di rateazione decaduto

– contenente il numero delle rate trimestrali in cui si intende pagare le somme residue

Il piano rateale

Il nuovo piano rateale è collegato a quello decaduto, distinguendo tra:

  a) Atto perfezionati prima del 22 ottobre 2015

  b) Atti perfezionati dal 22 ottobre 2015

Per gli atti di cui al punto a) l’importo residuo è dilazionabile in un numero massimo di otto rate trimestrali (12 rate trimestrali per importi superiori a 50mila euro) . Per gli atti di cui al punto b) il residuo è dilazionabile in un numero massimo di otto rate trimestrali (16 rate trimestrali per importi superiori a 50mila euro).

Controllata la regolarità dell’istanza ricevuta, l’Agenzia delle Entrate  sospende i ruoli consegnati ad Equitalia ed elabora un nuovo piano rateale tenendo conto del numero di rate richieste dal contribuente.

L’accoglimento dell’istanza

L’ufficio informa il contribuente con raccomandata o a mezzo Pec: lo stesso provvederà al versamento della prima rata entro 60 giorni successivi al ricevimento della comunicazione, inviando all’ufficio la quietanza del pagamento effettuato entro 10 giorni.

La decadenza

Si decade dal beneficio se non si paga la prima rata nei termini, o se non si paga una delle rate successive entro la scadenza della rata immediatamente successiva.

           Focus:

Cosa sono gli istituti deflattivi del contenzioso?

In generale, si può dire che gli strumenti deflattivi del contenzioso tributario sono quegli istituti destinati ad operare nei casi in cui il contribuente,trovandosi in una situazione di lite potenziale con gli Uffici finanziari , rinuncia al contenzioso e versa l’imposta dovuta. I benefici che si ottengono attraverso l’uso di tali strumenti si traducono nel ridurre drasticamente i tempi e i costi di chiusura delle liti e nel riconoscere al contribuente collaborativo un abbattimento delle sanzioni ordinarie.